#IONONDIMENTICO

NON ESISTONO VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE PIU' INNOCENTI DELLE ALTRE. ANCHE SE, IN ALCUNI CASI, NON E' FACILE AMMETTERLO. 

L'elenco delle vittime innocenti delle mafie comprende i nomi di 113 bambini e bambine. 

Eccone qualcuno. Non sono i più rappresentativi, sono soltanto quelli di alcuni di loro. (*) 

Giuseppe e Salvatore Asta. La madre, Barbara Rizzo.

Pizzolungo – Erice (TP)

E’ la mattina del 2 aprile del 1985. Giuseppe e Salvatore Asta sono due gemelli nati il 22 febbraio 1979, hanno 6 anni. L’auto, con la quale la madre, Barbara Rizzo, li sta accompagnando a scuola, sul rettilineo di Pizzolungo viene sorpassata da quella del sostituto procuratore di Trapani, Carlo Palermo. Esplode un’autobomba, l’utilitaria di Barbara fa da scudo all’auto del magistrato. Questo rimane solo ferito, la donna ed i due bambini muoiono dilaniati dall’esplosione. 

Giuseppe Bruno 

Seminara (RC) 

Solo diciotto mesi, colpito da due pallettoni alla testa nell'agguato contro il padre Alfonso, appartenente al clan dei Pellegrino, che lo stava portando sulle spalle. Muore l'11 settembre 1974. Il padre rimase solo ferito.

Domenica Zucco 

San Martino di Taurianova (RC) 

Solo 3 anni, colpita a morte il 3 ottobre 1951 all'addome nell'agguato contro il padre Domenico  Zucco, coinvolto l'anno prima nell'omicidio di Girolamo Fedele, fatto fuori nella piazza principale  del paese. La vendetta del fratello dell'ucciso, Vittorio Fedele non si fa aspettare. Il fucile fa centro  da dieci metri di distanza, ma anche le piccole sono ferite gravemente. Domenica Zucco, colpita  all'addome, morirà il 3 ottobre 1951, dopo ventiquattro giorni di agonia. 

Mariangela Ansalone 

Oppido Mamertina (RC) 

 Maria Angela Ansalone, di appena 9 anni, e suo nonno Giuseppe Maria Biccheri, 66 anni, morirono la sera di venerdì 8 maggio 1998 a Oppido Mamertina. Erano sulla stessa auto, quella di Biccheri, che fu scambiata da dei sicari per quella di un appartenente a un clan rivale. 

Domenico (Dodò) Gabriele 

Crotone (KR) 

Domenico Gabriele, detto Dodò, aveva 11 anni, tifava per la Juventus, il suo idolo era Del Piero. E'  morto per sbaglio il 20 settembre 2009 su un campo di calcio. Fu colpito alla testa da un proiettile  vagante mentre giocava a calcetto in un campo sportivo di Crotone. Obiettivo dei killer era Gabriele Marrazzo, emergente della mala locale. 

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(*)Il materiale utilizzato è stato tratto dal sito dell’associazione LIBERA.

Ultima modifica il 23-03-2021