2. GERMANIA: Berlino 15-28 febbraio 2026
N. gruppi partecipanti: 1
N. alunni per ogni gruppo: 20
N. docenti accompagnatori per gruppo: 2
L’esperienza di mobilità internazionale a Berlino, ha rappresentato un’importante opportunità formativa per gli studenti coinvolti, integrando apprendimento disciplinare, sviluppo delle competenze trasversali, orientamento e dimensione internazionale. Il percorso, della durata di due settimane, è stato progettato come un laboratorio didattico diffuso, in cui la città è diventata spazio di apprendimento attivo. Le attività hanno incluso visite guidate a luoghi di rilevanza storica e culturale, musei e istituzioni europee, nonché momenti di approfondimento su tematiche quali cittadinanza attiva, democrazia, diritti umani e memoria storica. L’esperienza si è configurata anche come percorso di FSL, consentendo agli studenti di sviluppare competenze orientative e professionali attraverso il contatto diretto con contesti organizzativi e culturali differenti. In particolare, la visita a una scuola locale e l’approfondimento del sistema duale tedesco hanno offerto spunti concreti di riflessione sulle opportunità formative e lavorative in ambito europeo. Sono stati inoltre integrati elementi riconducibili all’area STEM, attraverso attività interattive e laboratoriali, come la visita al Futurium, che ha stimolato riflessioni su innovazione tecnologica, sostenibilità, trasformazioni del lavoro e scenari futuri, favorendo lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di problem solving.
Particolare attenzione è stata dedicata al multilinguismo: gli studenti hanno utilizzato la lingua inglese come strumento veicolare per la comunicazione quotidiana, l’interazione con guide e operatori locali e la partecipazione ad attività strutturate, potenziando le competenze linguistiche in contesti reali.
Le visite presso il Memoriale del Muro di Berlino, la Topografia del Terrore, il Museo Ebraico e il campo di concentramento di Sachsenhausen hanno consentito un approfondimento diretto e consapevole dei principali eventi del Novecento europeo, favorendo una comprensione critica della storia e dei valori fondanti dell’Unione Europea.
Dal punto di vista metodologico, l’esperienza ha privilegiato un approccio learning by doing, basato sull’osservazione diretta, sull’interazione e sulla partecipazione attiva degli studenti. Ciò ha contribuito allo sviluppo di competenze trasversali, relazionali e interculturali, nonché al rafforzamento dell’autonomia personale e del senso di responsabilità.
La mobilità ha avuto un impatto significativo non solo sul piano educativo e formativo, ma anche su quello relazionale, favorendo la coesione del gruppo e il rafforzamento dei rapporti interpersonali tra studenti e tra studenti e docenti accompagnatori. La condivisione di tempi, spazi ed esperienze ha contribuito a costruire un clima di fiducia, collaborazione e dialogo, rendendo il processo di apprendimento più efficace e partecipato.
Ultima revisione il 07-07-2026





